Urbino è un comune di 15.128 abitanti in provincia di Pesaro e Urbino.
Assieme a Pesaro è capoluogo della Provincia di Pesaro e Urbino nella regione Marche.
La modesta città romana di Urvinum Mataurense divenne un centro importante durante le Guerre gotiche nel VI secolo. Venne infatti presa nel 538 dal bizantino Belisario togliendola ai Goti e venne frequentemente nominata dallo storico bizantino Procopio. Anche se Pipino offrì Urbino al Papato, le tradizioni indipendenti venivano espresse nel suo comune finchè, intorno al 1200 cadde sotto il dominio dei nobili che combattevano tra loro nella vicina Montefeltro. Questi nobili non avevano diretta autorità sul comune, ma esercitavano pressioni per la loro elezione a podestà, titolo che Bonconte di Montefeltro riuscì a ottenere nel 1213, col risultato che gli urbinati si ribellarono, formarono un'alleanza con il comune indipendente di Rimini (1228) e nel 1234 si reimpossessarono del controllo della loro città. Nelle battaglie tra guelfi e ghibellini, i signori di Urbino del XIII e del XVI secolo erano capi dei ghibellini delle Marche e della Romagna, e si associavano con famiglie o città, invece che prendere parte con gli imperatori Hohenstaufen o con il Papa.
Il periodo di Federico di Montefeltro
Il membro più famoso dei Montefeltro fu Federico, signore di Urbino dal 1444 al 1482, condottiere di successo, diplomatico abilissimo e patrono entusiasta di arti e letteratura. alla sua corte, Piero della Francesca scrisse sulla scienza della prospettiva, Francesco di Giorgio Martini il suo Trattato di architettura, e il padre di Raffaello, Giovanni Santi il rsuo resoconto poetico dei principali artisti del periodo. La corte brillante di Federico, attraverso le descrizioni di Baldassarre Castiglione ne Il Cortigiano, introdusse i caratteri del cosiddetto "gentiluomo" in Europa, che rimasero fino alla I Guerra Mondiale. (Vedi Federico da Montefeltro per la biografia).
Cesare Borgia e gli ultimi anni del ducato
Cesare Borgia spodestò Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino, e Elisabetta Gonzaga nel 1502, con la complicità del padre Papa Alessandro VI. Dopo il tentativo di Papa Medici, Leone X, di nominare un giovane Medici come duca, Urbino rimase parte dello Stato Pontificio, sotto la dinastia dei duchi Della Rovere.
Annessione alla Chiesa
Nel 1626 Papa Urbano VIII incorporò l'indipendente Ducato di Urbino nei territori papali, dono dell'ultimo duca Della Rovere, ritirato dopo l'assassinio del suo erede, affinchè fosse governato dal vescovo. La grande biblioteca fu spostata a Roma e aggiunta alla Biblioteca Vaticana nel 1657. La storia successiva di Urbino è parte della storia dello Stato Pontificio e, dopo il 1870, della Storia d'Italia.
Sede di una importante Università, Urbino ha un pulsante centro storico circondato da alte mura.
Iniziato nel 1444 da Maso di Bartolomeo e proseguito, per quasi un secolo, dal Laurana, da Francesco di Giorgio Martini e dal Genga il Palazzo DUCALE di URBINO è una delle opere più belle di tutto il rinascimento.